A Maschito (Potenza)

la prima repubblica partigiana

 

I gerarchi fascisti che taglieggiavano i ciontadini di Maschito

di Giuseppe Prunai

Agli inizi della Resistenza, i partigiani tendevano a conquistare larghi territori e a proclamarvi la repubblica.  La prima in assoluto, fu la Libera repubblica di Corniolo, fondata sull’ Appennino forlivese dal comandante Riccardo Fedel, il 2 febbraio 1944. Gli fece seguito la Repubblica di Montefiorino, in un territorio a cavallo fra le province di Modena e di Reggio Emilia, che  visse dal 17 giugno al 1 agosto 1944.  La più conosciuta è certamente la Repubblica dell’Ossola che operò per 40 giorni, dal 10 settembre al 23 ottobre 1944. Fra gli animatori di questa repubblica, situata in Piemonte al confine con la Svizzera, troviamo Umberto Terracini, Piero Malvestitit e Gianfranco Contini, che furono, poi, tra i padri costituenti della Repubblica Italiana. Ma l’avventura delle repubbliche partigiane ebbe breve vita perché i resistenti si resero conto che era difficile difenderle da due eserciti organizzati, quello tedesco e quello repubblichino, che disponevano di armi e mezzi in misura superiore a quelli delle bande dei partigiani che si dedicarono al sabotaggio e alle azioni di disturbo che ebbero il loro peso facilitando l’avanzata degli Alleati.

La bandiera della repubblica dell'Ossola

Ma la più antica delle repubbliche partigiane vide la luce in Basilicata, in provincia di Potenza, nel comune di Maschito, il 15 settembre 1943. Durò fino al 5 ottobre 1943.

Maschito è una delle colonie albanesi in Italia, fondata al fine XV secolo da esuli albanesi in fuga dalle persecuzioni turco-ottomane. Nel comune si parla ancora la lingua arbëreshe, di derivazioni albanese.

Fu un contadino analfabeta, Domenico Bochicchio, ad organizzare  la sollevazione contro i gerarchi fascisti che taglieggiavano gli agricoltori che portavano i loro prodotti all’ammasso. I gerarchi che gestivano il Consorzio agrario alteravano i quantitativi dei prodotti versati e se ne impadronivano per profitto personale. Bochicchio restaurò le istituzioni democratiche che esistevano prima del fascismo. Creò il consiglio comunale che, in una seduta fiume con la partecipazione del popolo, adottò una serie di decisioni che riguardavano i problemi reali della vita quotidiana. Dal punto di vista politico tre furono le decisioni più emblematiche, che anticiparono di tre anni le decisioni dello Stato Italiano:

        La dichiarazione di decadenza del Regime fascista e della relativa milizia;

        La dichiarazione di decadenza della Monarchia;

        La dichiarazione dell'istituzione della Repubblica.

Bandiera delle Brigate Garibaldi partigiane (1943-1945)

Ma la repubblica, unica manifestazione antifascista in tutto il Meridione d’Italia, ebbe vita breve.  Bochicchio fu arrestato dalla polizia del regno dell’Italia del sud capeggiato dal fuggiasco re Vittorio Emanuele III e governato dal maresciallo Badoglio, con gli americani fossero alle porte.

Il Galileo